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Un tuffo nella tradizione: Drescher Keller

Di Walter Dentico

Drescher Keller è il luogo ideale per recuperare le energie dopo lunghe camminate ed escursioni in montagna.

Dopo aver passato una mattinata fra sentieri di montagna o aver macinato km in bici tra i filari che costeggiano il lago o altipiani è necessario recuperare le energie e cosa c’è di meglio che farlo in una tradizionale locanda?!

Siamo a Caldaro dove è difficile mangiar male, ma se volete calarvi nel costume del luogo non potete perdervi Drescher Keller  

DRESCHER KELLER KALTERN

Il locale è situato in un vecchio castello di caccia, una delle case più antiche di Caldaro (1594). A colpirci è l’atmosfera di pace e quiete, pur essendo in centro é lontano dal via vai del paese.. L’interno é grazioso, ha panche in legno  e soffitti a volta. Siamo circondati da antichi attrezzi agricoli e coi quale si produceva il vino. Una volta accomodati  si sentono gli odori tipici delle locande di un tempo caratterizzate da odori di legno bagnato, pietre umide, tipiche delle costruzioni antiche ma al contempo l’accoglienza e cordialità dell’oste Teo, ci riporta al calore delle antiche case e locande nel quale sono sempre stati accolti i forestieri. Insomma accomodarsi da Drescher Keller è come fare un piccolo tuffo nel passato e nella tradizione.

DRESCHER KELLER CALDARO

Teo il proprietario è anche Sommelier e ci ha tenuto a farci degustare la Schiava di loro produzione che rientra nella denominazione Kalterersee Auslese Classico ed imbottigliata dai nostri amici dalla cantina produttori ST Pauls.

KALTERERSEE AUSLESE CLASSICO DRESCHER KELLER

In alcuni dei nostri vecchi articoli avevamo già parlato della schiava evdi di questa denominazione, ricordando come è stata a lungo sottovalutata e quasi dimenticata, salvo in questi ultimi anni iniziare un percorso di rivalutazione.

Colore: ha tra le sue caratteristiche l’apparire di un colore rosso poco carico tipico del vitigno , ma comunque vivace

Naso: al naso è elegante, emergono note di ciliegia, fragoline di bosco ed una piacevole nota di mandorle tostate.

Gusto: In bocca è fresco, ritorna il fruttato ad equilibrarlo,la beva è facile ma sempre piacevole. La schiava nella denominazione Kalterersee è sinonimo di leggerezza, che va interpretata non in senso dispregiativo ma ne và apprezzata la raffinatezza, ha spesso una silhouette elegante che può farci ricordare il Pinot Nero. Tutto questo la rende assolutamente versatile, altra peculiarità di questa tipologia, si presta a svariati abbinamenti e ne fanno un vino da bere a tutte le ore.

Abbinamenti : Penso che abbia tutti i crismi per sposarsi al megio con una Zuppa di pesce alla pugliese


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