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Gran Tiatì, quei consigli che fan bene..

Di Walter Dentico

Per me il Gran Tiatì non era una bottiglia completamente sconosciuta, si tratta di una di quei vini che annoti nella tua lista personale, quella delle prossime degustazioni che ogni buon amante del vino possiede.  Questa etichetta mi era stata consigliata da un amico e ne avevo avuto un primo approccio durante un banchetto di degustazione, i quali però non sempre sono l’occasione migliore per degustare, tra confusione e altre decine di assaggi ne ho comunque percepito il potenziale ripromettendomi di poterla nuovamente assaporare

Il Gran Tiatì è prodotto da Cantine Teanum , che sorge su un territorio lievemente collinare che si estende dal Gargano ai Monti Dauni, nel nord della Puglia, terra antica un tempo chiamata Daunia e poi Capitanata, precisamente nel territorio di San Paolo di Civitate,nome odierno con il quale si identifica proprio Tiatì centro fondato nel I millennio dai Dauni, la cui storia viene riportata in etichetta.

Adoro questo tipo di etichette, storia e territorio hanno un legame indissolubile e carpirne il legame alla semplice vista della bottiglia predispone meglio alla degustazione.

Il Gran Tiati è prodotto da una cuvèe di uve di Aglianico, Montepulciano e Syrah, vigneti situati a circa 150 metri s.l.m.
Le uve vengono raccolte manualmente e fatte macerare in contenitori d’acciaio.
Matura in barrique di legno americano e francese per 12 mesi, viene poi lasciato in bottiglia altri sei mesi.

GRAN TIATì – CANTINE TEANUM

Nome: Gran Tiatì 2013

Azienda: Cantine Teanum

Vitigno: Aglianico, Montepulciano, Syrah

Annata: 2013

Gradazione Alcolica: 14%

Categoria di Prezzo: 18-25 €

Voto: 90/100


Vista: Nel calice si presenta di un rosso rubino acceso, smagliante

Naso: Al naso mostra subito la sua complessità, si susseguono profumi di frutti rossi  che vanno dall’amarena ai mirtilli, agli aromi speziati che ci ricordano il pepe, il caffè e di tostatura. Una costante è la nota vanigliata data dal legno che lietamente ci accompagna senza risultare invadente

Gusto: In bocca sprigiona i suoi intensi aromi fruttati, i tannini sono ben smussati e nonostante la sua rotondità si mantiene su un buon equilibrio. Qui il legno è stato usato sapientemente, ha ‘accarezzato’ la sua creatura ammorbidendola quanto basta. Il sorso è persistente. Un vino notevole rapportandolo anche al suo prezzo di mercato, una di quelle bottiglie da consigliare nelle disparate occasione e con la quale non si sbaglia

Abbinamento: Coscia di Maiale in crosta di sale

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