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I vini che non possono mancare durante la quarantena

Di Augusto Sanfelice

La quarantena obbligatoria che ha sconvolto le nostre vite, non ha trovato certamente impreparati i nostri Sommelier, Assaggiatori e Winelovers!

Ognuno di noi ha una buona scorta in cantina, nulla è stato lasciato al caso, così in quest’articolo vi raccontiamo quali vini Essenzialmente non vogliamo farci mancare durante una quarantena!

VINI DA DEGUSTARE IN QUARANTENA

Ecco l’elenco dei vini che non possono mancare nei bunker virtuali dei nostri esperti:

Sommelier Gianfranco Cutillo

1- Es 2010 di Gianfranco Fino.

Primitivo in purezza. Perchè immediatamente ti raffigura il terroir. Sava, Torricella, Manduria. Sole, caldo, mare, terra e vento. Libera essenza e pura espressione del lavoro della terra e di tanta maestria. Straordinaria prova di verità ed autenticità, di franchezza.Vino che ti disarma e comunica quello che deve essere,  perché l’ES  parla la lingua nobile di Veronelli.

2- Alpe Regis – Rotari. Trentodoc pas dose.

Spumante metodo classico, millesimato 2012 . 60 mesi sui lieviti in rifermentazione in bottiglia,  meravigliosamente brillante nel senso di un colore giallo oro  spumantizzato da chardonnay.grande equilibrio con grande spinta acida brillantemente sostenuta da struttura e corpo Gianfranco

Sommelier Walter Dentico

1- Sylvaner Abbazia di Novacella

Il mio vino preferito. È per me l incarnazione del vino bianco per eccellenza.  prodotto che spicca per la sua freschezza e la sua vivacità che serve per darci un può di brio in questo momento. Profumi fragranti floreali che ci riportano ai prati montani..visto che siamo costretti fra quattro mura, possiamo almeno immaginarli per qualche attimo

2-Moscatello Selvatico Vendemmia Tardiva Puglia IGP – Crifo.

Un vino dolce che ci accarezza il palato senza mai risultare stucchevole, ideale per allietarci senza mai stancarci. Un vino che può scaldarci con le sue tonalità ed il suo ‘calore’. Un vino di quelli cosiddetti “da meditazione” che possa accompagnare le nostre serate e consolarci in questi momenti di inevitabile riflessione.

Sommelier Francesco Ciancio

1 – Robbione /Serrapetrona Doc/  Terre di Serrapetrona .

Una chicca enologica proveniente dai Colli Maceratesi. I suoi sentori di amarene sotto spirito, pepe ed altre speziature ti invogliano a berlo . Al palato la sua morbidezza,il suo calore  e la  persistenza rendono il sorso piacevole e lungo . Una “sorta”  di Amarone, però  dal prezzo accessibile a tutti ! 

2 – Trebbiano toscana IGT – Tenuta di Capezzana .

Un bianco dai riflessi dorati,  da invecchiamento che non perde mai le sue durezze con il passare degli anni . Al naso frutta a polpa gialla , mandorla e vaniglia te lo fanno desiderare , al palato è equilibrato, fresco e morbido con una lunga persistenza .  Un vino da abbinare sia a piatti di mare che di terra .Un bianco eccellente prodotto da chi coi vini rossi ha fatto la storia !  

Sommelier Michele Fiore

1 Saint-Véran , Domaine Guffens, Borgogna Chardonnay.

Profumi di frutta, fiori bianchi, vegetali, frutta secca, spezie dolci e miele  , a vote si aggiungono sottili note di frutta esotica. In bocca,  abbastanza secco minerale e mostra una grande rotondità con qualche tocco di cremosità. Una bella struttura, che unisce armonia, freschezza e rotondità. Buona.lunghezza

2- Cornas Cotè du Rhone Syrah

Color ciliegia scura, molto opaco. Aroma di liquirizia e viola ,note balsamiche ,cioccolato e un bel tannino. Buon corpo e buona persistenza.

Bei vini…Tutto legato alla mia Londra. Bei ricordi Grandi vini provati che nn proverò mai più in tutta la mia vita.

Sommelier Maria d’Ignazio

I due Vini che porterei  in quarantena :un Bianco e Un Rosso..il Motivo : Entrambi sono fuori dagli schemi, e dai parametri.. Entrambi provengono da una sogno, una Sfida, resistere alle Circostanze..

1  CARATTERI FORTI Cantina Castel Simone

Vino d’altura 800 m alle Pendici del Gran Sasso..Vini Naturali di Montagna

 Provincia de L’Aquila  grappoli scelti sono i più vigorosi, imprecisi, tosti, cioè quelli che resistono alle gelate primaverili, 3 parcelle Vigneti Eroici dal Abruzzo Più ostico alla Vite ma i a loro Vignaioli tre personaggi che hanno unito le loro forze e hanno impiantato Vitigni di Alta Montagna e hanno vinto questa sfida, dopo il Terremoto del Aquila del 2009 . Blend di TRAMINER, RIESLING RENANO E COCOCCIOLA. Il Colore giallo paglierino Con riflessi dorati Vivaci Al Naso intenso Bouquet  complesso, inebriante Fresco,sentori fini distinti e articolati che ricorda le Roselline di Montagna  e qualche ricordo di The verde che  si susseguono  ma anche minerale solfureo, In bocca è secco, floreale ha una buona acidità e grande struttura persistenza lunga che lascia il palato fresco e fa immaginare l’aria di Montagna del Mattino  al presto..

TEATIS BIO – RICCAFANA

E’ un blend di 80%MERLOT 20% CABERNET SAUVIGNON

Anche qui lo scelgo perché proviene da un Vigneto Eroico Monte Orfano e da una scommessa vinta.. Per molti a Franciacorta fare un buon Rosso è un sogno..Teatis è eccellente il colore è un Rosso Rubino con riflessi porpora. Al naso Sentori di frutta Rossa matura e aromi speziati dovuti al affinamento 12 mesi in Barrique da 225 litri. In bocca è morbido avvolgente e equilibrato, di corpo robusto con una giusta componente acida..

Insomma due Vini che  Rappresentano un po’ il periodo.. Che stiamo vivendo E che siano di buon Auspicio per Tutti Noi Eroi dal Carattere Forte

Augusto Sanfelice

“Da adolescente, la sera mentre ero a letto prima di addormentarmi, immaginavo sempre di trovarmi in un bunker, immaginavo il mondo sprofondato nel caos e io li in quel bunker protetto dai miei cari e circondato da tantissime cose buone da mangiare e sopratutto bere.”

1 Tradizione del Nonno, Primitivo di Manduria DOC Pichierri

E’ un vino dal carattere forte, un Primitivo old School, rappresenta il ricordo del mio innamoramento per il mondo Enoico, in quarantena avremo bisogno di attaccarci ad ogni bel ricordo, raccolta manuale delle uve, affinamento in Capasoni di anfora e barriques, al naso si esprime con toni di cacao, vaniglia, cotto di fichi, cannella e liquirizia, un vino davvero emozionante, ogni giro di calice ci trovi dentro qualcosa di nuovo e sorprendente, in bocca è caldo, armonioso pieno e fantasticamente lungo il suo tannino è delicato, mai aggressivo, un vino poliedrico si abbina a tutto pasto dall’antipasto di carne al dolce ma è un ottimo vino da meditazione e nel bunker ci sarà molto tempo per meditare.

Füleky – Tokaji Aszú 6 Puttonyos 2007 

Un vino che mi ricorda le lunghe passeggiate con mia moglie in Ungheria, richiamare alla mente i bei ricordi ci salverà dal diventare pazzi.

La vista è tutto un programma, color ambra oro con riflessi di sole, al naso si sentono le albicocche secche, note mielose, e spezie d’oriente, in bocca è avvolgente morbido elegante e lungo, vorrei che insieme a questo fantastico vino ci fosse un bel pezzo del mio formaggio preferito il “Roquefort” francese.

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