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La mozzarella di Gioia del Colle è ufficialmete DOP

La mozzarella di Gioia del Colle è divenuta ufficialmete DOP grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ci sono voluti 9 anni e varie battaglie legali : il consorzio della bufala campana, i produttori bavaresi di mozzarella , fra cui Bayernland e una associazione imprenditoriale food americana. , hanno fatto opposizione.Nel 2018 il Consorzio campano ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro il riconoscimento della Dop alla mozzarella di Gioia del Colle.

Il Tar però ha dato torto ai ricorrenti con la motivazione che non può sorgere alcuna confusione nei consumatori perché l’eccellenza della Campania è realizzata con latte di bufala, mentre quella pugliese con latte di mucca. Sulla stessa scia i ricorsi tedeschi ed americani sono stati anch’essi rigettati.

Nella produzione della Gioia del Colle si utilizza latte fresco intero bovino, non addizionato da alcun conservante, ma solo attraverso l’innesto di sieri artigianali autoctoni. Inoltre, gli animali devono essere mantenuti al pascolo obbligatorio per 150 giorni all’anno e nutriti con una dieta specifica, così da avere un latte ricco di elementi vegetali, grassi insaturi, vitamine e soprattutto di gusto.

A differenza di quella campana, la Mozzarella di Gioia del Colle ha una consistenza più compatta ed elastica, con un peso che varia dai 50 grammi al chilo, a seconda della forma: a treccia, a nodino o la classica sfera. Tutte previste dal disciplinare di produzione.

La zona geografica di produzione comprende i territori dei comuni in provincia di Bari Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Locorotondo, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi, dei comuni in provincia di Taranto Castellaneta, Crispiano, Laterza, Martina Franca, Massafra, Mottola e di porzione di territorio del comune di Matera confinante con i comuni di Altamura, Santeramo in Colle e Laterza e delimitato dalla SS. 99 e dalla SS. 7.

L’area si distingue per alcune peculiarità geo-pedoclimatiche, e per un’antica e radicata tradizione casearia, aspetti che influenzano profondamente le caratteristiche del latte e del formaggio







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