Blog

Qual’è la differenza tra Brandy e Cognac?

Di Walter Dentico

Conoscete la differenza tra Brandy e Cognac? Benchè rinomati, spesso in tanti confondono questi due distillati e non sono solo i ‘principianti’ a confondersi.

Questo articolo vi aiuterà ad avere le idee più chiare ed a poter riconoscere questi pregiati ed amati prodotti

Partiamo col dire che entrambi sono ottenuti dalla distillazione di vino, ma con il nome di Cognac possono identificarsi solo ed esclusivamente quelli prodotti nella omonimo territorio Francese. I distillati di vino prodotti al di fuori della zona di Cognac e quindi nel resto del mondo dovranno chiamarsi Brandy.

DIFFERENZE TRA BRANDY E COGNAC
DIFFERENZE TRA BRANDY E COGNAC

La produzione di Cognac è regolamentata e protetta da una Appellazione di Origine Controllata (AOC), l’equivalente di una DOP italiana e quindi sottoposta ad un preciso disciplinare a partire ai vitigni da impiegare. Difatti mentre nel brandy la distillazione può avvenire indistintamente da vini rossi o bianchi (Sebbene questi ultimi siano i più utilizzati), per il Cognac sono ammessi solamente i vitigni a bacca bianca tipici della regione Ugni Blanc (equivalente del nostro trebbiano), Colombard e Folle Blanche. Quel che è certo per entrambi è fondamentale partire da vini con una spiccata acidità

Differente è anche la distillazione. Nel brandy questa è continua ed avviene nei classici distillatori a colonna, mentre per il Cognac è discontinua: per la doppia distillazioni sono impiegati i tipici alambicchi Charentais in rame che consentono di avere un acquavite di particolare finezza.

ALAMBICCO CHARENTAIS

Le differenze non finiscono qui! La maturazione costituisce una fase cruciale, il legno costituisce infatti un elemento essenziale per la qualità del prodotto. Lo si può considerare un ‘ingrediente’ che nel tempo rilascerà i suoi tannini ed i suoi aromi a seconda della provenienza, tostatura e passaggio, arrotondando e arricchendo il distillato nel corso di lunghi anni.

Un brandy riposa in botti di rovere, spesso utilizzando il metodo Solera. Il cognac è sottoposto a regole più ‘severe’ : le botti sono ottenute con legno delle foreste di Limousine e Tronçais, ed una volta messo in botte la legge prescrive che per potersi fregiare della AOC Cognac il distillato deve riposare almeno 2 anni.

E’ bene ricordare che Brandy e Cognac sono frutto di assemblaggio di acquaviti in proporzioni diverse, per cui l’indicazione che troviamo sulla bottiglia riguarda l’età più giovane della miscela.

Provate questi due favolosi distillati in abbinamento al cioccolato, perchè non un buon tortino? (Clicca per la ricetta)

Clicca per seguirci sui nostri canali Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error

Ti è piaciuto il sito? Continua a seguirci!

YouTube
YouTube
Instagram