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Un vino emozionante che arriva direttamente dalla Romania

Di Augusto Sanfelice

L’amore al primo assaggio esiste e la Feteasca Neagra, vitigno autoctono della Romania, mi ha letteralmente conquistato. Il rapporto tra Romania e vino inizia da molto lontano: pare infatti che prima i “Daci” poi i Romani abbiano iniziato a coltivare la vite nelle bellissime terre rumene. La Romania ha da sempre prodotto ottimi vini, ma purtroppo con l’avvento del comunismo prima e del capitalismo dopo le produzioni si sono rivolte alla quantità e non alla qualità.

In controtendenza negli ultimi anni alcuni imprenditori locali ed esteri hanno iniziato a produrre degli ottimi vini che sempre più danno soddisfazione al fiero popolo rumeno, nei concorsi enologici mondiali. Molti sono i vitigni autoctoni ed internazionali allevati nella regione ma sicuramente il padrone indiscusso dei vitigni rumeni resta la Feteasca Neagra coltivato pare già da 2000 anni in Romania. 


Il suo nome significa “Uva nera da signorina” e probabilmente è dato dal fatto che il vitigno sia molto esigente e di difficile allevamento. Ho avuto modo di trascorrere felici serate in compagnia dei vini prodotti da Feteasca Neagra, accompagnandoli ad un’ottima cucina rumena tradizionale.

Molte sono le assonanze con il nostro Primitivo e sarà per questo che il vino rumeno ha sciolto quel velo di pregiudizio che avevo, scaldandomi letteralmente il cuore.

AZIENDA PRODUTTRICE: Vinarte

VITIGNO: Feteasca Neagra

GRADAZIONE ALCOLICA: 13,5%

ANNATA: 2016

CATEGORIA DI PREZZO: 12-16€


COLORE: Rosso rubino intenso impenetrabile


NOTE OLFATTIVE
: Se fossi bendato penserei subito ad un vitigno autoctono locale pugliese, il “Primitivo”  ma le mie doti contestabili di assaggiatore, mi impongono di andare oltre e valutare i vini e apprezzarli anche e soprattutto nelle differenze che contraddistinguono un vitigno dall’altro.  Il naso è gentile e caldo, il legno è un po’ troppo preponderante e decido di  aspettare che il vino si ossigeni bene. Il tempo è galantuomo con chi sa aspettare ed infatti la Feteasca Neagra non delude per nulla, si apre a sensazioni di frutta rossa come ciliegia e lampone sotto spirito,  lussureggianti note speziate accarezzano le narici trascinandoci in oriente con la cannella e i chiodi di garofano, note balsamiche chiudono l’esame olfattivo accompagnandoci delicatamente in un volo sulle foreste dei Carpazi.

GUSTO: L’ingresso di bocca è caldo, pieno e ricco di sensazioni avvolgenti, il palato è pervaso dai frutti rossi nelle tonalità più mature, il legno e la vaniglia sono assolutamente bilanciati al resto degli aromi analizzati nell’esame olfattivo, il tannino è ben strutturato ed accompagna la lunga persistenza aromatica di quest’ottimo vino rumeno.


ABBINAMENTI: L’accostamento naturale è con la tipica cucina rumena perciò ho deciso che la Feteasca Neagra va accompanata esclusivamente a piatti tipici rumeni come le Ciorbe (zuppe) e particolarmente Ciorba de burta (di trippa), o Pulpe de ratà, pregatite la cuptor (coscia di anatra cotta al forno). Il vino si presta ad essere accompagnato anche a dolci fritti come le chiacchere o le cartellate

Ecco la ricetta originale delle cartellate pugliesi:

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