Wine Tour

Viaggio tra i filari del Brunello di Montalcino

Di Francesco Ciancio

Siamo in Toscana e precisamente in Val d’Orcia tra distese e colli che si mostrano come dipinti dalla sapiente mano di un’artista, spiccano così ordinati filari e vigne che contornano il territorio di Montalcino. Si tratta di una delle zone più votate alla viticoltura di tutta la regione, un posto dove il il terroir (parola tanto amata dai cugini francesi ) sa davvero esprimersi al meglio infatti sotto la stessa denominazione troviamo varie sfaccettature di terreno, in quanto il territorio si e’ formato in ere geologiche diverse e ciò fa sì che queste vigne diano un vino con differenti caratteristiche fra loro addirittura da vigna a vigna . 
A nord troviamo un terreno più fertile ed il Brunello prodotto è profumato e robusto, a Sud invece è ricco di scheletro e calcare ed il vino si distingue soprattutto per la sua componente alcolica marcata ;ad ovest il terreno piu grossolano ma con presenza di argilla fornisce un vino che si conserva bene mentre ad Est ricco di creta,sabbia e calanchi fornisce caratteri importanti e profondi .
In questo ampio panorama, dove operano centinaia di aziende e dove il vino e’ di fatto il fulcro dell’ economia del territorio , non basterebbe un mese per visitarle tutte e capire al meglio le filosofie che spesso si tramandano da nonno a nipote in vigna e in azienda . 
Indiscusso protagonista di questo panorama è il Brunello prodotto con uve Sangiovese grosso in purezza e con un disciplinare molto severo che prevede 50 mesi di affinamento e almeno due anni di botte .
Per farmi un’idea mi sono recato presso tre differenti attività ognuna con delle caratteristiche diverse :  

CASTELLO TRICERCHI :
Dopo aver girovagato fra le magnifiche colline sul versante nord di Montalcino, ecco Castello Tricerchi . Costruito nel XIII secolo dalla famiglia Altesi e completato intorno al 1441 dalla famiglia Tricerchi, oggi la struttura fa parte del patrimonio storico artistico italiano . In questo luogo avvolto da un’aura sacra i pellegrini di ritorno dalla Terra Santa potevano trovare riparo e protezione visti gli stretti rapporti della famiglia Tricerchi con il Papato . Nel 1820 l’ultima Tricerchi, Porzia, andò in sposa al barone Finetti e senza una discendenza diretta il Castello passò ai nipoti Falzacappa e da Maddalena (Nena) al primogenito Giulio (Iulio) Squarcia.
L’azienda oggi è gestita dal giovane Tommaso Squarcia, ultimo erede di questa famiglia che dopo aver terminato gli studi ha deciso di investire e dedicarsi completamente a questo mondo nel castello di famiglia e producendo un vino davvero di nicchia e di ottima qualità . L’azienda si estende su 400 ettari di cui 13 coltivati a vigneto a loro volta suddivisi in 7 appezzamenti coltivati con cordone speronato . Fra questi spicca la Vigna del Velo , chiamata così in quanto sorge accanto ad una piccola cappella dove si trova un frammento del Velo della Vergine Maria certificato da Bolla pontificia . Tommaso produce quattro bottiglie : il Brunello di Montalcino Docg , il Rosso di Montalcino Doc  e  due Toscana Igp : lo Iuli’o che è vino rosso da Sangiovese con un 10% di Merlot e  il Nen’a un bianco da Vermentino e 10% di Sauvignon 

ALTESINO: 
Sempre sul versante nord, soltanto qualche km più su troviamo ALTESINO . Si tratta di un’azienda fra le più grandi che si estende su circa 49 ettari di vigneto suddivisi in 5 appezzamenti in 5 località diverse ( Montosoli,Altesino,Velina, Pianezzine e Macina). Il vino viene affinato nelle suggestive cantine storiche che sono state ricavate da strutture legate al Palazzo Altesì e tutto intorno è un paradiso per gli occhi e per l’anima nello scorgere il verde e la bellezza di queste valli. L’azienda inoltre è punto di riferimento per tutta la zona, non fosse altro che nel 1975 con la zona Montosoli sono stati fra i primi ad introdurre un concetto di “Cru” nel territorio , a sperimentare l’uso della barrique e produrre una grappa . L’attuale proprietaria la signora Angelini non è nativa del posto e possiede altre aziende, tutto ciò però non fa si che non ci sia cura di questa e delle altre sue aziende e lo si nota anche dalla grande professionalità dei suoi assistenti in cantina nel farci visitare ogni singolo angolo e nel farci degustare i loro prodotti . Sono prodotte circa 8 bottiglie fra cui spicca l’eccellenza , Brunello di Montalcino Montosoli DOCG,troviamo inoltre  due rossi Igt frutto di un blend fra Sangiovese e vitigni internazionali ed un Bianco Igt  a base di Vermentino,Chardonnay e Viognier .

BRUNELLO DI MONTALCINO MONTOSOLI DOCG:
Al calice il vino è limpido, di colore rosso rubino ma con decise sfumature tendenti al granato, gli archetti inesorabilmente lenti e stretti ci mostrano un vino consistente e con un buon grado alcolico.
All’olfatto è intenso, complesso e di qualità fine ,presenta un bouquet fruttato dove si riconoscono frutti rossi e neri come la mora, poi la speziatura di pepe rosa , sottobosco , qualche accenno balsamico e inesorabile un richiamo di etereo a nobilitare ancora di più il vino. Al palato è secco, caldo,morbido, ha una buona freschezza ed una buona sapidita’ che lo rendono equlibrato. Il tannino è presente ma con molta eleganza il tutto lo rende molto elegante . Si tratta di un vino di corpo, sicuramente di qualità eccellente , pronto ma che ancora può dar molto !

VILLA CIPRESSI:
A Sud di Montalcino troviamo Villa Cipressi piccola azienda a gestione familiare con una storia trentennale iniziata dal signor Hubert e che oggi prosegue con l’aiuto di sua moglie ed i figli Dario e Federico . Ci troviamo dinnanzi ad un’azienda agricola che oltre al vigneto circa 3 ettari di solo Sangiovese grosso coltivato a cordone speronato produce anche olio, miele, gelatine e marmellate, il tutto in completo regime biologico e quindi senza aggiunta di prodotti chimici. L’ azienda produce quattro etichette due Brunello DOCG , un Rosso di Montalcino DOC ed un Rosso IGT Toscana . L’etichetta di punta e’ Zebras, prodotta solo nelle annate migliori e con l’utilizzo di barriques di rovere francesi.

ZEBRAS BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG:
Al calice il vino si presenta limpido quasi brillante, di colore rosso rubino intenso con delle sfumature di colore granato, consistente .
All’olfatto è intenso, complesso e fine con un bouquet davvero molto invitante dove il floreale e la frutta sono nettamente presenti con sentori di more, bacche e frutta rossa in confettura , seguono delle belle note speziate di pepe bianco,tabacco,cioccolato bianco e vaniglia .
Al palato è davvero piacevole, secco, caldo, morbido, dotato di una buona freschezza ed una discreta acidità a bilanciare il tutto,tannino delicato e mai aggressivo . Vino di corpo , intenso e di qualità eccellente con una bella persistenza, già pronto per la beva e che col tempo potrebbe anche migliorare .

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