Wine Tour

VinoDivino alla scoperta dell’Alto Adige : Manincor

Di Walter Dentico

Il nostro winetour quest’anno ha toccato l’Alto Adige ed in particolare la zona di Caldaro,una delle principali aree produttive della regione.
Situata fra il massiccio della Mendola e il Monte di Mezzo la superfice vitata intorno il lago ‘Kalterersee’ gode di una posizione privilegiata e particolarmente vocata. A Nord le Alpi proteggono dai venti piu freddi, mentre da sud si sente l’influenza del clima mediterraneo, le molte ore di sole e l’Ora del Garda che ogni pomeriggio spira puntuale costituiscono un microclima unico.
Percorrendo la ‘Weinstrasse’ verso il paese, adagiata sulle collinette lungo le sponde del Lago, ci si imbatte nella storica cantina Manincor, azienda che da centinaia di anni porta avanti la tradizione della pratica vitivinicola. Fino agli anni ’90 Manincor vendeva solamente le proprie uve, da allora la rotta è stata invertita iniziando a produrre e commercializzare le proprie etichette.
Matthias Jaeger ci ha accolti mostrandoci subito una buona porzione dei vigneti che si sviluppano su circa 50 ettari di terreni vitati, capeggiati da sette poderi che godono di esposizioni diverse. Mazzon, Panholzer e Manincor sono gli appezzamenti più vocati per i rossi, dove troviamo Pinot Nero, Lagrein Merlot e Cabernet Sauvignon , mentre Lieben Aich e Leiten sono invece i terroir dove prendono vita i bianchi, a base di Moscato Giallo e Sauvignon.

Il terreno è variegato, si passa da zone prevalentemente ghiaiose derivate dal movimento dei ghiacciai a pietre calcaree che si alternano al porfido rosso di origine vulcanica e che conferisce spiaccate note minerali

La cantina è un capolavoro di architettura , situata accanto alla dimora storica dove è visibile sulla facciata Lo stemma familiare “Man-in-cor”, (mano sul cuore)

 L’attuale cantina si sviluppa su tre livelli ed èinteramente nascosta sotto i vigneti riprendendone la topografia

Manincor persegue una agricoltura biodinamica,In vigna le operazioni vengono svolte con l’intento di realizzare vini “puri” e ‘genuini’.Allo stesso modo in cantina gli interventi dell’uomo sono minimi e si limitano ad accompagnare i vini nel proprio percorso innato. Ogni vitigno viene vinificato separatamente, le fermentazioni sono spontanee e avvengono grazie all’utilizzo di lieviti naturali provenienti dagli stessi vigneti; svinature e imbottigliamenti vengono effettuati seguendo il ritmo dei cicli lunari Durante tutte le lavorazioni successive uve, mosto e vino si muovono delicatamente per caduta evitando qualsiasi alterazione meccanica delle vinacce. Ciò comporta uno stress minore per il vino che si sviluppa armonicamente con una migliore tenuta all’invecchiamento

I trattamenti in vigna sono effettuati con infusi a base di erbe e prodotti naturali come camomilla ed ortica ed irrorati tra i filari a bordo di leggeri ed agili quad, al fine di non ‘stressare’ anche il terreno.
Il concetto di territorialità è pienamente rispettato anche nella scelta del legno che proviene dalle querce che abitani i boschi sotto la rovina del Leuchtenburg. Le tavole di rovere che vi si ottengono vengono accatastate e lasciate ad asciugare . Per tre anni le doghe spaccate rimangono esposte a vento e intemperie che permette a Manincor di rinunciare ad una forte tostatura esaltando i vini che vi riposano.

Eichorn 2018

Ottenuto da uve pinot bianco proveniente dai vigneti della tenuta  Leiben Aich di Terlano che vengono  lasciata a macerare nella pressa in presenza delle bucce, così da arricchirsi di complessità aromatica e struttura e per poi affinare 9 mesi in rovere. Alla vista si presenta giallo paglierino intenso vivace e cristallino. Al naso a  farla da padrone è la componente floreale l, con note che ricordano fiori bianchi ed erbe di montagna precedute da note fruttate di mela ed un leggero agrumato.Sullo.sfondo emerge una seducente nota minerale.È un vino che stupisce per finezza ed eleganza ma.che non disdegna intensità ed espressivitá. Una freschezza spiccata si combina ad un ritorno fruttato che da persistenza al sorso. Un vino eccezionale anche nel rapporto qualità-prezzo.

Tannenberg 2018
I
l Tannenberg è ottenuto da  uve Sauvignon situate a 380 metri di altitudine, viene vinificato e affinato per 9 mesi in rovere grande. Nel calice è incantevole, il suo giallo quasi dorato è brillante. I Profumi sono fragranti di agrumi , di  cedro ai quali si susseguono note minerali e vegetali. La beva è fresca e sapida, ma sempre equilibrata oltre che persistente. Ritorna la frutta e sembra quasi di poterla masticare. Un vino versatile ideale per innumerevoli abbinamenti

Mason Pinot Nero 2017

Ottenuto dalla vinificazione in purezza di Pinot Nero al 100% provenienti delle viti piantumate nella località Mazzon a 450mt, rinominata “Mason” per evitare confusione con l’omonima località sopra Egna. La fermentazione avviene in tini di legno in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. La macerazione dura due settimane, con follatura eseguita una volta al giorno. Il Mason affina in per 12 mesi  in barrique,  a contatto con lieviti fini. Nel bicchiere si  presenta di un luminoso colore rosso rubino carico . Il profumo ci ricorda  aromi maturi di frutti di bosco e mirtilli e accenni floreali di petali di rosa che lasciano poi spazio alla  liquirizia. Il vino è estremamente elegante, fine, morbidezza e freschezza si equilibrano al meglio e le note avvertite al naso ritornano accompagnando il lungo finale.

Foto di Sabrina Nicoletti

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